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Febbraio 1999 - La Stampa

Clicca per scaricare l'articolo originale (formato pdf)SIGARETTE SOLTANTO CON LA TESSERA


La tecnologia salverà i distributori automatici messi sono accusa dal procuratore

I tabaccai propongono di modificare le macchinette La "card" elettronica non sarà venduta ai minorenni


Entra in gioco la tecnologia alla "querelle" sanitariolegale sui distributori automatici di sigarette, che, autorizzati da una legge del 77, consentono anche ai minorenni di acquistare sigarette. Una contraddizione che ha messo in luce il procuratore Guariniello e che ora è ricaduta sui tavoli dei ministeri di Finanze e Sanità. Ma che ha anche creato allarme sia tra i tabaccai, sia nel comparto dei produttori e venditori di distributori automatici di sigarette. Per non parlare dei fumatori accaniti, che nelle "macchinette" ripongono l'estrema speranza quando, di notte o nei giorni festivi, anche l'ultimo pacchetto è finito.
Si chiama "accesso selezionato" l'aggeggio elettronico che può far tornare la pace nel settore. Ed era già stato presentato fin dal novembre del '97 alla Fiera T2030 al Lingotto. ln sostanza il tabaccaio fornisce al cliente che la chiede, ovviamente maggiorenne, una tessera magnetica un gettone magnetico, che consentono l'utilizzo dei distributori automatici: senza questa chiave elettronica la "macchinette" non mangia i soldi e non espelle il pacchetto.
La spiegazione viene da Alberto Pavarelli, amministratore della Nova Matic di via Ambrosini 8, con delle maggiori aziende italiane del settore con oltre 3 mila distributori piazzati in tutta Italia: "A Torino - dice - su 250 macchine, 220 sono nostre". Modificarle non sarebbe difficile, né particolarmente costoso. Se si tiene conto che un distributore costa dai 7 ai 12 milioni, con punte anche di 20 per i modelli più grandi: "Con 2-300 mila lire si può aggiungere il sistema di accesso selezionato, noi siamo pronti a farlo da subito".
Il timore di uno stop ai distributori per tutelare i minorenni ha gettato l'allarme nel settore: "In Italia - dice Pavarelli - le aziende sono 11 con oltre 500 posti di lavoro diretti ma con un indotto (blindature, carrelli, lettori di banconote e così via) che supera le 3500 unità. Non comprendiamo perché non veniamo mai ascoltati per problemi, come questo, che non ci sono estranei se noi stessi abbiamo anticipato una soluzione fin dal '97".
Ma i distributori automatici, oltre a facilitate la vita dei fumatori in crisi di astinenza, hanno avuto - e i tabaccai lo confermano - anche un altro merito: hanno ridotto il contrabbando perché hanno reso più facile l'accesso alle sigarette nelle ore in cui ci si rivolgeva alla capace borsa del dettagliante extracomunitario all'incrocio, ora quasi scomparso. Con guadagno dell'erario e dei fumatori.
Emerge anche un altro aspetto. I produttori di distributori hanno analizzato l'orario nel quale vengono maggiormente utilizzate le apparecchiature automatiche: la fascia più gettonata è dalle 23 alle 6, ore in cui i minorenni non dovrebbero essere normalmente in giro. Salvo che non si tratti di soggetti a rischio: e non solo per le malattie da fumo ma per problemi più seri e immediati.